La parola “Maharìa” è l’equivalente siciliano della macumba, di una magia che aiuta a dialogare col regno dell’Irrazionale attraverso la potenza della musica e la scrittura in siciliano, di un sortilegio che talvolta conduce all’innamoramento. Un amore vissuto come una sorta di sventura pregna di vitalità: chi si innamora in “Maharìa” si scopre euforico ed indifeso, condizione che in questo viaggio viene sondata ora in maniera ironica, ora drammatica, ora con incanto fanciullesco.

La lingua siciliana in quest’opera funge, quindi, da chiave magica per l’inconscio, in particolare con l’uso del dialetto palermitano autentico che racconta una verità sfuggevole e poetica, a cui partecipano l’istinto e l’eco di una storia millenaria. A queste latitudini c’è una Sicilia intima e luminosa, selvaggia e vera; un luogo lontano dagli stereotipi che da decenni ne limitano le potenzialità liriche. Ne risulta un racconto di vita letterario, stratificato, contraddittorio, come il fluire delle emozioni che si alternano in profondità.

La rinascita è l’obiettivo di questo flusso, di questo dialogo profondo. Proprio per questo l’album viene alla luce il 21 giugno 2021, per il solstizio che rappresenta non soltanto un rito di passaggio dalla primavera all’estate ma anche il giorno più lungo dell’anno, quello in cui la luce prevale sulle tenebre.

La parola “Maharìa” è l’equivalente siciliano della macumba, di una magia che aiuta a dialogare col regno dell’Irrazionale attraverso la potenza della musica e la scrittura in siciliano, di un sortilegio che talvolta conduce all’innamoramento. Un amore vissuto come una sorta di sventura pregna di vitalità: chi si innamora in “Maharìa” si scopre euforico ed indifeso, condizione che in questo viaggio viene sondata ora in maniera ironica, ora drammatica, ora con incanto fanciullesco.

La lingua siciliana in quest’opera funge, quindi, da chiave magica per l’inconscio, in particolare con l’uso del dialetto palermitano autentico che racconta una verità sfuggevole e poetica, a cui partecipano l’istinto e l’eco di una storia millenaria. A queste latitudini c’è una Sicilia intima e luminosa, selvaggia e vera; un luogo lontano dagli stereotipi che da decenni ne limitano le potenzialità liriche. Ne risulta un racconto di vita letterario, stratificato, contraddittorio, come il fluire delle emozioni che si alternano in profondità.

La rinascita è l’obiettivo di questo flusso, di questo dialogo profondo. Proprio per questo l’album viene alla luce il 21 giugno 2021, per il solstizio che rappresenta non soltanto un rito di passaggio dalla primavera all’estate ma anche il giorno più lungo dell’anno, quello in cui la luce prevale sulle tenebre.

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