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Diario di borgo
Che gioia! Grazie @taorminamusicawards per il Premio Radici che mi incoraggia a continuare a inventare, esprimere, raccontare qualcosa che esiste soltanto quando chiudo gli occhi e volo.
Io non mi identifico tanto con le radici, penso che l’albero vada guardato per intero, nel suo essere mano slanciata dalla terra ad afferrare il sole. E di luce ne ho immagazzinata tanta in questi giorni, che ho ancora un po’ di nero impresso sugli occhi.
Grazie a @niccolopetitto per aver trasformato un premio in questo spettacolo, @irmadipaola per le sottili intese e la sapienza e il gusto, @monta_gnetta per i costumi pazzeschi, @marika_veca per la sua presenza premurosa, @fracariello e i fantastici ballerini e le ballerine di @asd_thefactory e @savatteriproduzioni per aver incarnato Santa Malatia con profondità e leggerezza, i musici @akimusicinsta, @melogracemusic e @fabio.rizzo__ per la solidità e l’amicizia inestimabile e a tutti gli altri artisti presenti.
Un grazie a chi c’era e a chi ha accompagnato da lontano l’evento.
Grazie Taormina,
Un onore aver cantato per te
🦇🌕
Che gioia! Grazie @taorminamusicawards per il Premio Radici che mi incoraggia a continuare a inventare, esprimere, raccontare qualcosa che esiste soltanto quando chiudo gli occhi e volo.
Io non mi identifico tanto con le radici, penso che l’albero vada guardato per intero, nel suo essere mano slanciata dalla terra ad afferrare il sole. E di luce ne ho immagazzinata tanta in questi giorni, che ho ancora un po’ di nero impresso sugli occhi.
Grazie a @niccolopetitto per aver trasformato un premio in questo spettacolo, @irmadipaola per le sottili intese e la sapienza e il gusto, @monta_gnetta per i costumi pazzeschi, @marika_veca per la sua presenza premurosa, @fracariello e i fantastici ballerini e le ballerine di @asd_thefactory e @savatteriproduzioni per aver incarnato Santa Malatia con profondità e leggerezza, i musici @akimusicinsta, @melogracemusic e @fabio.rizzo__ per la solidità e l’amicizia inestimabile e a tutti gli altri artisti presenti.
Un grazie a chi c’era e a chi ha accompagnato da lontano l’evento.
Grazie Taormina,
Un onore aver cantato per te
🦇🌕
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Viaggiare, suonare, incontrarsi.
Mi sembra comunque una vita ben spesa.
La prossima a San Cataldo (CL), 29 agosto.
Ci vediamo lì
📸 Vito Azzaro
Viaggiare, suonare, incontrarsi.
Mi sembra comunque una vita ben spesa.
La prossima a San Cataldo (CL), 29 agosto.
Ci vediamo lì
📸 Vito Azzaro
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Ave Maria al contrario, da solo, chitarra e voce, come la dimensione da cui tutto parte e a cui sempre ritorno, dopo esperimenti, espansioni e giravolte. Chitarra e voce come il prossimo concerto a Patti l’1 agosto, poi forse ce ne saranno un altro paio belli prima che l’estate finisca.
Vi faccio sapere.
Intanto il video per intero lo trovate su YT
📹 @mariostrd
Ave Maria al contrario, da solo, chitarra e voce, come la dimensione da cui tutto parte e a cui sempre ritorno, dopo esperimenti, espansioni e giravolte. Chitarra e voce come il prossimo concerto a Patti l’1 agosto, poi forse ce ne saranno un altro paio belli prima che l’estate finisca.
Vi faccio sapere.
Intanto il video per intero lo trovate su YT
📹 @mariostrd
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Lo disse Nino
Lo affermò Iabbichino
Nun c’è ciù bbeddu ri nu bicchieri ri vinu
Cit.
Il giro continua 🌀
9.07 Firenze
10.07 Bologna
11.07 Roma
15.07 Enna
1.08 Patti Marina (ME)
11.08 Gangi (PA)
Biglietti al link in bio!
Lo disse Nino
Lo affermò Iabbichino
Nun c’è ciù bbeddu ri nu bicchieri ri vinu
Cit.
Il giro continua 🌀
9.07 Firenze
10.07 Bologna
11.07 Roma
15.07 Enna
1.08 Patti Marina (ME)
11.08 Gangi (PA)
Biglietti al link in bio!
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Runnegghiè, dovunque. I titoli dei miei dischi li hanno sempre trovati gli altri (a parte “Maharia” che ho scelto io).
Sfardo lo suggerì mio padre e mi sembra anche simbolico dato che è soprattutto da lui che ho imparato il palermitano.
Nivuru lo indovinò il mio amico Carlo Loforti (che ha diretto questo video) dopo averlo ascoltato in anteprima.
Runnegghiè invece si è scelto da solo. In quei giorni di produzione mi stavo scervellando sul titolo, finché Donato non ci ha raggiunti in studio per mettere un po’ di tasti sui pezzi. Arrivati alla coda di Runnegghiè, a fine giornata, avevamo i cuori gonfi di un’emozione nuova, come se stesse cambiando qualcosa nella vita di tutti.
Ho ripensato a Nêga, per cui ho scritto questa canzone e a cui ho sempre dedicato intimamente questo disco. Mi dispiace che non abbia mai potuto sentirlo.
A quel punto fu il disco stesso a dirci come si chiamava e che il suo nome era Runnegghiè.
Runnegghiè, dovunque. I titoli dei miei dischi li hanno sempre trovati gli altri (a parte “Maharia” che ho scelto io).
Sfardo lo suggerì mio padre e mi sembra anche simbolico dato che è soprattutto da lui che ho imparato il palermitano.
Nivuru lo indovinò il mio amico Carlo Loforti (che ha diretto questo video) dopo averlo ascoltato in anteprima.
Runnegghiè invece si è scelto da solo. In quei giorni di produzione mi stavo scervellando sul titolo, finché Donato non ci ha raggiunti in studio per mettere un po’ di tasti sui pezzi. Arrivati alla coda di Runnegghiè, a fine giornata, avevamo i cuori gonfi di un’emozione nuova, come se stesse cambiando qualcosa nella vita di tutti.
Ho ripensato a Nêga, per cui ho scritto questa canzone e a cui ho sempre dedicato intimamente questo disco. Mi dispiace che non abbia mai potuto sentirlo.
A quel punto fu il disco stesso a dirci come si chiamava e che il suo nome era Runnegghiè.
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Da quel palco ho sentito tutta la forza del cuore di Niscemi. Una piazza con migliaia di persone sotto al palco ma dominata dal silenzio, dall’attenzione, dalla riconoscenza. Non so cosa possa voler dire trovarsi in un’emergenza come quella, in cui il luogo che abiti sprofonda o minaccia di farlo. Ma si può ascoltare quel silenzio e nel mio piccolo ho sentito molto. Non era un vuoto, né una mancanza di suono. E soprattutto, cosa assurda, era leggero e vivido. Un silenzio di chi attende con gli occhi aperti verso la luce. Un silenzio di chi non si lascia definire dalla sventura che attraversa. Un silenzio che unisce le persone, in un abbraccio di vita.
Grazie a chi c’era e a chi ha reso possibile questa serata di Liberazione.
P.s.: Sul sito del Comune di Niscemi l’IBAN a cui è possibile fare una donazione.
Foto di @francesca_scalia_it
Da quel palco ho sentito tutta la forza del cuore di Niscemi. Una piazza con migliaia di persone sotto al palco ma dominata dal silenzio, dall’attenzione, dalla riconoscenza. Non so cosa possa voler dire trovarsi in un’emergenza come quella, in cui il luogo che abiti sprofonda o minaccia di farlo. Ma si può ascoltare quel silenzio e nel mio piccolo ho sentito molto. Non era un vuoto, né una mancanza di suono. E soprattutto, cosa assurda, era leggero e vivido. Un silenzio di chi attende con gli occhi aperti verso la luce. Un silenzio di chi non si lascia definire dalla sventura che attraversa. Un silenzio che unisce le persone, in un abbraccio di vita.
Grazie a chi c’era e a chi ha reso possibile questa serata di Liberazione.
P.s.: Sul sito del Comune di Niscemi l’IBAN a cui è possibile fare una donazione.
Foto di @francesca_scalia_it
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